Pomponesco è una cittadina molto tranquilla, ed è forse proprio per questo che fu scelta da Terence per le riprese del film. A dispetto di una piazza centrale davvero "monumentale", il paese è in realtà piccolo, chiuso a sud dall'argine del Po e a nord dalla strada statale Viadana-Mantova. Tutte le case del paese si concentrano nelle 6/7 vie perpendicolari che ne costituiscono l'ossatura; fra l'altro subito dietro le case vi sono subito i campi, un po' come in un "villaggio western".
Bar
Svoltando a sinistra, subito in fondo alla piazza, all'angolo fra via Cantoni e via Roma, si poteva notare il bar in cui Terence ambientò la sfida a carte con Peppone nel torneo di Scopa.
Oggi questo bar non esiste purtroppo più. Recentemente il gestore è deceduto e nessuno ha rilevato la gestione. Così il terreno è stato acquistato e vi stanno costruendo una palazzina per degli appartamenti. Da poter confrontare rimane solo l'inquadratura di Peppone che osserva Camillo dopo essere stato sconfitto, ma del bar non c'è più traccia.
Barbiere
Don Camillo è qui che intuisce la verità: "Mi stavo chiedendo se anagrammando 'Pepito Sbezzeguti' non venga fuori il nome del nostro sindaco… 'Giuseppe Bottazzi'…"
Chiesa
Le scene relative alla chiesa del paese, in "esterno", furono tutte girate utilizzando appunto la chiesa di Pomponesco, situata nella piazza principale proprio di fronte al Municipio.
Possiamo così ritrovare il campanile (inquadrato più di una volta nel film), la facciata, e infine i portici proprio all'entrata della chiesa (sotto i quali Camillo si ferma più di una volta a parlare con le bambine della parrocchia e per parcheggiare la sua moto).
Canonica
Da notare: durante il film i ragazzi dell'oratorio perdono il pallone nel frutteto e Magrino riesce a portarselo via utilizzando un "ruscello" in fondo al campetto di calcio. Questa piccola pozza d'acqua venne imbastita appositamente per questa scena, tramite lo scavo di una fossa e l'applicazione di buste di plastica laterali per non far andar via l'acqua. In quel punto, nella realtà, non si è mai trovato e non si trova tuttora tale specchio d'acqua.
Casa del popolo
Sotto l'argine a sud di Pomponesco si trovava lo spiazzo dove Peppone fa mettere "il primo mattone" per la costruzione della sua "Casa del Popolo". Oggi in quell'esatto punto esiste in effetti una costruzione, ma non è una "casa del popolo", bensì l'edificio di una famiglia del paese.
Piazza
La splendida piazza di Pomponesco fu il vero centro delle riprese del film, come si può notare continuamente guardando questo "Don Camillo". Ecco qui alcune inquadrature.
La piazza si compone in realtà di 2 parti: Piazza Quattro Martiri e Piazza 23 Aprile. La prima inizia ai piedi della scalinata, mentre la seconda costituisce il tratto più largo dove si trovano il municipio e la chiesa.
Scalinata
All'inizio di piazza Quattro martiri, vi sono poste due caratteristiche colonne a far da "porta" della cittadina. Da qui inizia una scalinata che sale sull'argine.
Questa scalinata è stata rifatta in questo periodo. All'epoca del film era in cemento e seguiva l'andamento dell'argine. Adesso invece è stata completamente riattata ed è stata fatta in modo da essere perfettamente centrale rispetto alle 2 colonne di entrata del paese; tuttavia questo "dettaglio" è difficilmente percepibile dalle immagini.
Subito sopra l'argine non è affatto visibile il fiume Po. Il bacino di questo fiume è molto vasto e gli argini che lo dividono dai paesi vicini partono spesso a molte centinaia di metri di distanza dal fiume stesso (si veda anche la sezione fotomontaggi al n.3).
Panoramica di Pomponesco
L'argine maestro, specie nel tratto che dirige verso Correggioverde, fu utilizzato per le riprese più di una volta. Queste due immagini del film sono dei piccoli esempi.
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