Dal 24 al 28 Gennaio 2007, si è tenuta a Messina, la prima edizione del Festival dello Stretto, presso i locali Cinestar.
Nell'ultimo giorno della manifestazione, è stato premiato Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, assegnandogli il premio alla carriera.
"Sono contento di questo premio che mi onora e che considero come un omaggio da parte del pubblico italiano , dopo tanti riconoscimenti ricevuti anche all'estero. é un'occasione importante per dare lustro al cinema popolare troppe volte sottovalutato", queste le parole di Bud Spencer, un attore o meglio un personaggio, come di consueto si ama definire egli stesso, capace di regalare a noi italiani e stranieri tanti momenti di simpatia, allegria e genuinità attraverso i suoi film: dalla commedia western (insieme al fedele Terence Hill) , all'interpretazione di ruoli importanti d'autore.
Con i suoi film sono cresciute intere generazioni e la testimonianza d'affetto si è potuta notare dalle innumerevoli foto e saluti rivolti , dall'entrata in passerella fino all'arrivo in sala, ad un protagonista del cinema italiano che con grande umiltà e soprattutto con grande semplicità, si è ritagliato di diritto un posto in prima fila nel grande schermo.
A fine serata gli sono state rivolte alcune domande da una tv locale:
Giornalista: Ma qual'è il film che lei rivede con più affetto?
Bud Spencer: Più forte ragazzi
Giornalista: Perché?
Bud: Perché ho imparato a volare, perché sono un pilota di jet, un pilota di elicottero, e quindi, mi ha dato la forza per ricominciare a studiare e imparare a volare.
Proprio così. Come sappiamo Bud Spencer, che dietro la sua immagine di "omone" ha fatto ridere e gioire un pubblico di tutte le fasce di età, ha anche la grande passione per il volo.
Giornalista: Nel panorama artistico qual'è il regista con cui non ha mai lavorato e vorrebbe lavorare?
Bud: Ma sono tantissimi, ma quello è molto difficile perché, le spiego, ci sono i grandissimi geni che io chiamo "geni della cinematografia italiana" e poi ci sono i registi che sono invece, i lavoratori delle sceneggiature, quelli che amano fare dei film che sono già scritti da altri e quindi c'è una personalità limitata rispetto a quella dei grandi nomi.
Gli italiani devono essere orgogliosi di annoverare tra i tanti attori, un "big" veramente eccezionale che ci farà continuare a sognare, soprattutto dopo aver concluso : "Se le cose sono fatte bene e giuste, si va avanti. La carriera non è ancora finita..."


dal nostro inviato: Rosca